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Il Servizio Fitosanitario Cantonale redige settimanalmente un bollettino che mediante una vigilanza costante delle colture accerta la comparsa e la diffusione dei fitofagi e delle malattie delle piante nel nostro cantone informando delle conseguenze pratiche e delle possibili misure di protezione e lotta più adatte da applicare.
Inseriamo qui sotto il link per accedere direttamente ai bollettini settimanali.
http://www.ti.ch/DFE/DE/SezA/temi_02/pubblicazioni/default.asp
Ringraziamo i responsabili del Servizio Fitosanitario Cantonale per la disponibilità e l'aiuto.
E' periodo di vacanze! Anche i tecnici che ci aiutano nella pubblicazione delle utili informazioni, stanno godendo del loro giardino! Anche per noi può essere un momento di pausa durante la quale soffermarsi ad osservare da vicino quanto succede sulle nostre piante. Siamo obbligati anche noi a fare una pausa. Lasciamo quindi volutamente qui sotto il bollettino della settimana 26.
SETTIMANA 26 - Bollettino fitosanitario n° 24 dal 28 giugno al 4 luglio 2010
Riprendiamo parte del Bollettino di questa settimana che ci spiega come coltivare i ciliegi dopo il raccolto dei succosi frutti!
FRUTTICOLTURA: LE CURE DOPO IL RACCOLTO SUL CILIEGIO
Durante l’estate ci sono due operazioni essenziali: bagnare a fondo e diradare il verde, mentre la potatura vera e propria è da effettuare solo alla ripresa vegetativa. Dopo il raccolto, il ciliegio affronta la stagione estiva vera e propria. Essendo una pianta amante dei climi temperati e dei suoli freschi, il ciliegio in coltivazione non sempre riesce a superare il periodo caldo senza difficoltà. Anche se quest’anno è stato fin’ora ricco di precipitazioni, i forti venti persistenti che hanno sempre seguito il maltempo, hanno fatto seccare rapidamente il terreno. Come conseguenza cominciano ad apparire dei portamenti decombenti e piante che ingialliscono fuori stagione: è un probabile sintomo di carenza d’acqua. Il ciliegio, per fruttificare con forza il prossimo anno, senza andare soggetto al fenomeno dell’alternanza, dovrà essere aiutato e solitamente una buona irrigazione, anche se i frutti non sono più presenti, è di certo gradita. Per risparmiare acqua e consentire il maggior accumulo di sostanze nutritive nei tessuti si consiglia anche una potatura verde di diradamento, eliminando i rami con un diametro massimo alla base di 2 cm. Quest’intervento ha lo scopo di ridurre la perdita per evaporazione delle foglie e consentire l quelle rimaste di poter disporre di più acqua, di una migliore radiazione solare e, in prospettiva, di poter svolgere al meglio l’organicazione della linfa greggia, la sostanza che contiene i nutrimenti che contribuiranno ad alimentare le gemme. Quindi una nutrizione insufficiente si traduce di fatto in una fruttificazione minore ed alterata. Mentre la potatura di riforma, quella fatta con dei tagli strutturali a carico delle branche maggiori, non deve essere effettuata in questo periodo, ma rimandata a prima della ripresa vegetativa primaverile. Solo in quest’epoca infatti la pianta ha la forza e la vitalità per arginare ferite importanti difendendosi dagli agenti esterni. Inoltre la radiazione solare è meno intensa e non rischia di provocare bruciature e spacchi della corteccia come può invece accadere in estate se si espongono i rami ed il tronco, prima protetti dalla chioma, al sole diretto.
Un’altra buona pratica è quella di lavorare il terreno sotto la pianta con una leggera erpicatura e questo per ridurre le popolazioni della mosca della ciliegia (Rhagoletis cerasi). Così facendo si espongono le pupe in diapausa, ormai già presenti nel terreno (a 3-5 cm di profondità) agli agenti atmosferici ed alla calura estiva e ridurre così lo sfarfallamento degli adulti la prossima primavera. Ricordarsi inoltre di applicare, alla caduta delle foglie, un trattamento rameico che si rivela essere una cura preventiva contro molte malattie fungine tipiche delle piante di frutta, come la monilia e la vaiolatura.
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